Papà separati – Il caso di Marco Della Noce (comico di Zelig)

Basta raccontare la storia di un comico italiano famoso, Marco Della Noce, papà separato, a cui va il mio umile abbraccio sincero, che vive in macchina da mesi, che ha perso il lavoro e che da mattatore è diventato clochard, per riaccendere i riflettori su questo mondo? E all’improvviso testate, programmi TV, siti web, ne parlano, creano approfondimenti ad hoc, blocchi televisivi dedicati al tema, sociologi e avvocati impettiti che parlano della disperazione dei papà separati in Italia.
Si in questo Paese funziona così: serve un caso umano famoso per poter affrontare e far conoscere meglio, o in superficie, diverse realtà al limite dell’umanità perché non lo invitate tutti in massa in TV? Perché non si crea un sit in sotto il Parlamento? Perché?
Ora prestate attenzione? Ora vi interessano queste storie?
Ci sono 4 milioni di papà separati e 800 mila sono sotto la soglia della povertà. Avete mai provato a passare qualche giorno con loro? A parlare con loro e ascoltarli? A vivere una notte in macchina insieme? Fatelo e capirete tante cose. Più di quello che credete.
Domani non ne parlerà più nessuno, tranne me e qualche altro.
Questa è l’Italia dei mass media, Repubblica delle Banane. Barbara d’Urso vi aspetta a braccia aperte sui suoi divanetti con le luci scintillanti sparate addosso. 😪

Se interessa a qualcuno qui ci sono i miei video-racconti
Prima clip 👉 https://youtu.be/oVDGueBOxy0
Seconda clip 👉 https://youtu.be/zgYH0rawxqA
Terza clip 👉 https://youtu.be/QE6HSyWzgOo

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