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Uguale a te stesso, non uguale a tuo padre

Sarà che sono troppo severo con me stesso, ma credo di essere un mediocre e un superficiale fondamentalmente.

Una persona che non crede totalmente in se stesso e nelle proprie capacità. Nella mia vita molte cose le ho lasciate a metà, potrei elencarne alcune: il pianoforte, la pallacanestro, il mio lavoro in tv.

A scuola potevo fare davvero di più, come all’università, ma la svogliatezza prendeva il sopravvento, la nullafacenza era spesso dietro l’angolo, però le ho portate a termine. Ma oggi mi pento di non aver creduto di essere capace e all’altezza di fare altro.

Ci sono stati momenti dove mi sono arreso troppo presto, non sono stato perseverante e testardo, nonostante lo sia. Eppure mio padre mi ha sempre spronato, mi ha sempre detto che non bisogna mai mollare, mai abbandonare il campo. Può essere che troppo amore, troppi consigli possono essere dannosi alle volte?
Non lo so, me lo chiedo spesso. Sto cercando risposte.

Oggi come oggi non so che futuro avrò, cosa farò domani, la mia unica certezza è che sono padre e marito, di essere un babbo. E di star costruendo il più bel capolavoro della mia vita: LA FAMIGLIA.

Un figlio voluto, desiderato, sperato. E qui non posso essere mediocre, superficiale, arrendevole. Non me lo perdonerei mai.

Ho la fortuna di vivere un figlio meravigliosamente tenero e caparbio, ostinato e mai arrendevole.
Sono fortunato e ne sono cosciente e consapevole.

Questa luce stupenda nella mia vita, voglio che ci sia per sempre, è una promessa che faccio a me stesso, che terrò stretta nella mia mano, anche quando sarà troppo grande e la dovrò lasciare, per far posto alla sua, di vita. Già lo faccio, a piccole dosi.

Promettimelo…

Non essere come me figlio mio, lotta sempre, più di tutti, si te stesso, sempre e più di tutti. Non assomigliare a me, anche se la faccia è quella, non serve essere primi a scuola, primi nello sport, primi nella musica, serve essere primi nella vita, nella propria vita.

Se un giorno ti sentirai mediocre e superficiale vorrà dire che qualcosa è stata sbagliata. Ma non ti arrendere, non mollare, non lasciare nulla di incompiuto e di sospeso, finché potrai provaci.

Ammazzami (metaforicamente), schiaccia il mio IO, la mia figura, combattila, liberatene, non ti far possedere, usala e indossala quando ti servirà per imparare, spero per poco, ma poi mollala e viviti la tua vita. Non ascoltarmi sempre, scegli da solo, sbaglia, convincimi, sorprendimi, deludimi, scappa, torna, ridi, piangi, innamorati, soffri, viaggia.

Tu sei il tuo nome e il tuo cognome, vivi senza sentire pesi e confronti. Io soffrirò, in silenzio, ma capirò e ti lascerò fare.

Almeno potrai dire di non essere stato uguale a tuo padre, ma uguale a te stesso.

Babbo tuo.

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