Una bella intervista su Donna Moderna. Genitori e figli: chi sono i papà millennials

Federico Taddia, autore televisivo, conduttore radiofonico e giornalista mi ha intervistato su Donna Moderna sull’essere padre ai tempi del social braccontando la mia idea di aprire questo blog e la pagina facebook «The Walking DAD Story»,

Qui un piccolo stralcio

«In Rete esistono da tempo spazi di condivisione per mamme. Quelli per papà invece sono una moda più recente. Io ho scelto di aprire la pagina durante la seconda settimana d’inserimento di mio figlio all’asilo, quella di cui dovevo occuparmi io: ero pronto, carichissimo, mi ero tenuto libero le intere giornate e invece, appena arrivato a scuola, l’educatrice ha preso in braccio Ludovico, ha salutato e mi ha spedito a casa. In quanto giovane padre mi sono sentito frustrato e ho cercato l’appoggio di chi stava vivendo storie simili alla mia».

Giovanni Abbaticchio, barese di 33 anni, è l’ideatore di “The Walking Dad”, pluripremiato blog in cui i padri 2.0 reinterpretano la paternità in chiave social. Una sorta di tutorial a portata di clic, per padroneggiare sempre più competenze. Da postare, poi, insieme a opinioni e a recensioni di prodotti, sulle varie bacheche virtuali.

«Siamo tutti padri digitali e sfruttiamo le potenzialità, anche relazionali, offerte dalla Rete. Tablet, pc e smartphone sono strumenti con cui abbiamo a che fare ogni giorno nell’interazione con i figli» sottolinea Abbaticchio. «E su questo non possiamo prendere esempio dai nostri padri: siamo la prima generazione a misurarci con questa sfida, ovvero individuare l’equilibrio educativamente perfetto tra il buon uso e il non abuso». Vivere in prima fila l’essere padre. Ma pure senza soffocare i propri spazi e le proprie passioni. I padri millennial sono così, e così ci piacciono. Anche perché, conclude Deriu, «i nuovi padri sono meno inclini all’uso della violenza, sia verbale che fisica, in ambito educativo. Non si taglia corto brandendo l’arma della disciplina, ma si trovano altre forme per essere autorevoli. Oggi convivono padri di vecchia impostazione e innovativi, ma la trasformazione è in atto e i segnali per il futuro sono incoraggianti».

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