“Mamma io ho la cicatrice in pancia perché il dottore meccanico mi ha sostituito il pezzo rotto”. La storia di Leonardo, bimbo immunodepresso, raccontata da sua mamma Elisa

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Qualche settimana fa ho realizzato un post sui vaccini, pro vaccini. Si è scatenato il putiferio nei commenti. Tra le tante testimonianze mi ha colpito quella di Elisa, mamma di Leonardo, bimbo immunodepresso. Ho contattato Elisa e le ho chiesto, se le andasse, di raccontarmi la loro esperienza genitoriale in tal senso, stati d’animo, momenti, episodi, sofferenze. Dopo qualche giorno arriva la sua mail, insieme al marito Michele, una testimonianza vera, profonda, unica. Da leggere tutta d’un fiato.  Spero che dopo questa lettera molte coscienze e molti pareri dei genitori, legati alla decisione di non vaccinare i propri figli, possano subire degli scossoni e delle riflessioni più profonde.

Pensiamo al sorrido di Leonardo, e alla sua voglia di vivere.

Buona lettura.

“Mamma io ho la cicatrice in pancia perché il dottore meccanico mi ha sostituito il pezzo rotto, che si chiama rene, con uno nuovo che ha la batteria che funziona e che ha preso da papà. Ha anche lui la cicatrice. E io devo prendere le medicine, cosí sto bene e posso andare a scuola con i miei amici”. Questa è la storia che nostro figlio Leonardo, 7 anni, racconta quando si guarda una delle (troppe) cicatrici che caratterizzano il suo addome. La prima operazione importante l’ha affrontata a 3 mesi di vita, 1,2kg di peso, per togliergli il primo rene, troppo ingombrante, perché in terapia intensiva non riuscivano a estubarlo. Ci sarebbero riusciti solo molto più tardi e con tanti danni. Ricordiamo bene la prima volta che l’abbiamo tenuto in braccio 40 giorni dopo la sua nascita, lui piccolo prematuro e il suo kit di tubi e tubicini, in una parola un gran groviglio! La prima volta che ha conosciuto casa aveva già compiuto 7 mesi, ma il rientro sarebbe arrivato solo un paio di mesi dopo e per poco. Ossigenoterapia, pulsossimetro, pompa per alimentarsi, tubicini vari: più che una culla, sembrava una navicella di Star Trek! Sordomuto per 2 anni, l’unica cosa che ci consentiva di capire se piangesse era il suono del pulsossimetro che segnalava la sua difficoltà respiratoria. E poi è arrivata la dialisi, fatta a casa, con un apposito macchinario, per tutta la notte. La fatica più grande è stata vederlo crescere con estrema lentezza, perché la IRC è subdola. Alla festa per il suo secondo compleanno aveva le fattezze di un bimbo di 8 mesi, tanto che la cameriera aveva dato la sua torta al cugino, pensando fosse inverosimile che quel pulcino potesse avere 2 anni. E ancora oggi le persone restano esterrefatte quando dichiara di avere 7 anni. Poi, dopo altre mille peripezie, accessi in sala operatoria (26!), la scelta del trapianto da vivente, dopo 2 anni di inutile attesa, e dopo quasi 13 ore di sala operatoria è arrivata la rinascita! I problemi sono tanti, ma oggi Leonardo è un bimbo solare, chiacchierone (il sordomutismo sembra fosse un effetto temporaneo di farmaci e intubazione), pieno di vitalità, un fiume in piena di energia ed entusiasmo, e da 7 mesi anche un fierissimo fratello maggiore. A settembre comincerà il percorso della scuola primaria e speriamo di avere al nostro fianco genitori comprensivi. Perché a lui, immunodepresso per i farmaci antirigetto, sono preclusi alcuni vaccini (e le malattie esantematiche possono essere estremamente pericolose) e deve stare molto attento a non ammalarsi molto, perché anche un banale raffreddore può trasformarsi in una malattia che necessita ospedalizzazione e cure che, talvolta, sono difficili perché magari in contrasto con la terapia di base e potrebbero compromettere tutto. La nostra vita è cambiata, ora bisogna organizzare tutto nei minimi dettagli per potersi muovere, avere sempre i farmaci a seguito, se si vuole mangiare una semplice pizza bisogna cercare di evitare i luoghi affollati e ormai siamo specializzati nello shopping online, specie quello natalizio. Cerchiamo di vivere e fargli vivere una vita “normale” perché così deve essere, con alcune precauzioni certo, ma oggi quel che più ci spaventa è l’ignoranza che ci circonda. Bambini non vaccinati, genitori che portano a scuola figli evidentemente ammalati, l’assoluta assenza spesso di una qualsiasi forma di empatia: della serie, tuo figlio è immunodepresso? Cavoli tuoi, tanto morirà presto di qualcosa! Qualcuno ha persino giudicato la nostra scelta di avere un secondo figlio come la volontà di un “rimpiazzo nel caso dovesse andare male” (cit.), come se questo fosse possibile. Cercheremo di dare ai nostri figli la possibilità di studiare, viaggiare, conoscere il mondo e il prossimo, perché solo con la cultura e con il rispetto, nelle accezioni più ampie, potranno difendersi e migliorare il mondo. Intanto lottiamo affinché la legge per l’obbligo vaccinale resti vigente e diventi legge la donazione di organi, come in molti altri Paesi europei. Un appello infine: vaccinate i vostri figli, per il bene di tutti. E donate gli organi quando sarà il momento. A voi non serviranno più, ma potrebbero salvare intere famiglie!

Elisa Cupello 

(Mamma di Leonardo)

7 thoughts on ““Mamma io ho la cicatrice in pancia perché il dottore meccanico mi ha sostituito il pezzo rotto”. La storia di Leonardo, bimbo immunodepresso, raccontata da sua mamma Elisa

  1. Ciao Elisa ammiro molto te e tuo marito per l’amore che date a Leonardo anche io sono mamma di un bimbo immunodepresso e quella dei vaccini e una dura lotta ma sii fiduciosa e parlane con il preside dell’istituto per farti assegnare una classe tra virgolette un po’ protetta (io ho fatto così) In bocca al lupo per tutto

  2. Vi auguro tutto il bene possibile.io ho un bimbo di 11 anni vaccinato in tutto ma per il solo desiderio che crescesse sano. Quindi non comprendo questa moda del non vaccinare. Tanto più difronte ai problemi che questo può causare a bimbi come Leonardo. Una mia amica d’infanzia ha la bimba trapiantata di fegato e vive con l’angoscia…. E noi con lei.

  3. Sono piena di ammirazione per voi,quello che avete scritto e’ anche molto utile a scuotere le coscienze per la donazione di organi grazie annaica lepri

  4. Una testimonianza davvero toccante e piena di sentimento da parte di Elisa che ha avuto ed ha tutt’oggi un gran coraggio nel saper donare amore come solo una mamma speciale può fare.
    Leonardo é un bambino molto dolce e curioso e merita insieme ai genitori e la piccola sorellina di vivere in un mondo migliore.
    Vaccinate e donate!

    Con affetto Stefania

  5. Brava mamma Elisa! Coraggiosa , determinata ; la storia di leonardo e’commovente e toccante!Auguri , coraggio!

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