Meno male che ci sono i figli

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La mattina quando mi sveglio, mi soffermo a guardare Ludovico, che dorme nel suo letto, tutto allungato, e penso a quanto stia crescendo, a quanto lo amo e lì vorrei fermare il tempo, sdraiarmi con lui, abbracciarlo, baciarlo e restare così per sempre, in pace con tutto e dimenticare i pensieri che un genitore ha, che un adulto ha.

Io me lo sniffo tutto, ha un odore di buono, è la mia droga, è la mia vita, è il mio tutto.

Meno male che ci sono i figli, che ci regalano sorrisi e attimi interi di felicità.

Meno male anche quando si svegliano alle 5.45 e sono super arzilli e vogliono già giocare.

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