Sono geloso di mia figlia

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Sono geloso.

Non posso farci nulla.

Sono geloso del tuo nasino, della tua linguetta quando sorridi, dei tuoi occhi azzurri come il cielo, delle tue smorfie appena mi guardi, dei tuoi piedini che sbattono l’uno con l’altro quando il tuo sguardo trova il mio, sono geloso se qualcuno ti prende in braccio, ti accarezza la manina e dice che sei bellissima. Sono geloso se qualcuno che non è la mamma, spinge il passeggino e ti porta a lalla, se sorridi a uno sconosciuto mentre ti fa i versetti.

Si, sono tanto geloso. Non sono stato così geloso neanche di mamma. Sappilo. E ora come la mettiamo? Il futuro sarà una meravigliosa tragedia, la più bella tragedia della mia vita, io già lo so.

Perché si, sono gelosissimo.

Dirti che sei solo mia, non aiuterà, non ci aiuterà, perché tu sei del mondo, della vita, del tuo destino.

Tu sei di chi ti saprà amare e rispettare, accogliere e ascoltare. E non c’è gelosia che tenga in questi casi, perché lo capirai, lo capiremo. E ti prometto che non dirò nulla. Resterò in silenzio. Parlerà solo la mia stretta di mano il giorno delle presentazioni, il mio sopracciglio folto inarcato metterà le cose in chiaro con il bel giovane.

Cazzo, sono già geloso. Hai 6 mesi e sto già messo così.

Sono già geloso del tuo futuro fidanzato, sperando che possano essere pochi, all’altezza della tua bellezza, sono già geloso di chi ti terrà la mano e ti terrà caldo nel suo abbraccio, di chi ti darà il primo bacio e ti farà sentire leggera come una piuma. Di chi ti canterà le canzoni d’amore e ti dedicherà dei messaggi vocali di dieci minuti raccontandoti cose belle (lo spero, sennò ti sequestrerò il microchip che forse avremo sotto pelle). Di chi ti aprirà la portiera della macchina e ti farà sentire unica, sono già geloso anche di chi ti non mancherà mai di rispetto perché vorrà dire che ti vorrà bene veramente.

Sarò geloso di tutti e di tutto, dei vestiti che indosserai, delle scelte che farai che volente o nolente ti porteranno lontano da me, anche se potrei rinchiuderti in un castello senza porte e come Rapunzel getterai dalla finestra la tua folta chioma robusta ed io salirò per giocare insieme ancora un po’, ma so già che poi mi odieresti a morte e non me lo perdonerò mai.

Sono e sarò sempre geloso di te, ti lascerò libera di scegliere e di sbagliare, di allontanarti e poi tornare, di vivere e dimenticare, di gioire e di stare male perché, figlia mia, la vita è così, ci saranno giorni che mi odierai, che non mi racconterai tutto e sarai donna e preferirai parlare con mamma, giustamente, consapevole del fatto che per te ci sarò sempre, le mia braccia ti stringeranno forte fino all’ultimo istante della mia permanenza su questa terra, il mio bacio non mancherà mai a liberare i pensieri da ogni preoccupazione, perché solo la gelosia, quella pura, limpida e piena di amore vero, sa insegnare ad un uomo il valore del tempo e dell’attesa.

Ogni volta che vorrai e che tornerai io ci sarò, nonostante gli acciacchi, io ci sarò, geloso, come oggi, come ieri, come sempre.

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