I FIGLI TI CAMBIANO

Da ragazzino io e la pazienza non eravamo grandi amici. La perdevo facilmente e non mi permetteva di ragionare bene sulle cose e guardarle da altre angolazioni. M’innervosivo per nulla, ero scontroso, ma non con il musone. Il sorriso non mancava mai, e questo mi ha aiutato. Ma ciò che mi ha cambiato, in meglio, è stato diventare padre, all’inizio, ed essere padre oggi, si perché con loro le cose cambiano, il tempo muta, i ritmi si accelerano e si alterano, i miei spazi diventano i loro spazi, vale lo stesso per le esigenze, per le priorità, per tutto.

E così avvenne lo switch.

O cambiavo e imparavo in fretta a smussare i lati del carattere, a migliorare nei difetti e potenziare i pregi oppure rischiavo di essere schiacciato dalla valanga e non mi sarei rialzato più, perdendo la bussola, non riconoscendosi più allo specchio e chiedendomi se davvero avessi deciso di scegliere di vivere questa nuova vita, annullandomi, donandomi. Compresa e superata questa fase tutto è più chiaro e ho iniziato a lavorare su me stesso e la palestra migliore sono i figli, che mettono a dura prova la pazienza, qui vale per tutti perché ti sfidano, ti portano al limite, ti mettono faccia a faccia con la soglia della sopportazione, della stanchezza, dello strapazzo di palle che di lì a poco ti potrebbe far fluttuare, tirano e tirano, ti pesano, cercando di capire fino a che punto si possono spingere, spremere e schiacciarti. Destro, sinistro, destro, destro, sinistro e vai KO.
Oggi mi sento una persona migliore, più paziente, a tratti leggermente più razionale, ho imparato a contare fino a 10, alle volte anche fino a 1000, ad ascoltare di più, a non prendere sempre tutto sul personale, ho ripreso a giocare, a guardare il mondo a colori.
I figli ti cambiano, e ti allungano il sorriso, e la pazienza.

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