Il mio strumento è il cuore

Io non so suonare uno strumento. È un grande rimpianto. Ma so suonare con il cuore e con la fantasia. Quando invento motivetti e filastrocche per riempire le vostre giornate, e per riempire anche le mie, perché senza di voi non sarebbero così belle, infatti accade una magia.
Non solo a casa mia.
Ecco, vediamo….quando speriamo che vi addormentiate il più presto possibile per rilassarci un po’, accade e…di colpo ci mancate, ci manca quel caos che spacca e quel silenzio ci sembra surreale e non è la stessa cosa.
Eppure 5 minuti prima pregavamo la schiera di santi affinché Morfeo vi venisse a far visita. Eppure. Eppure è così.

Per non parlare di quando bisogna uscire in fretta la mattina, con i minuti contati, tutto veloce, sbattendovi da una parte all’altra perché il tempo ci corre dietro, il lavoro incombe, ma non appena ci lasciamo alle nostre spalle la porta dell’asilo ci sentiamo vuoti e il silenzio ci fa specie, se prima lo desideravamo, pretendevamo, ricercavamo, all’improvviso ci spaventa, ci incupisce, ci intristisce. E ci chiediamo: ma chi siamo noi senza di voi?

E allora prendo in mano la chitarrina, mi appunto la canzoncina e mi diletto a provare in attesa del vostro ritorno (o del mio) ed esibirmi davanti a voi, ritornare a far casino, a strillare, ballare, saltare e capire che senza di voi noi, davvero, non siamo niente.

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