Vaccinarsi con intelligenza e per senso di comunità: un’intera classe si vaccina per proteggere la compagna malata

Si sono vaccinati tutti per proteggere la loro compagna di classe affetta da una importante malattia che, in caso di infezione da virus influenzale, potrebbe subire un pericoloso peggioramento come accade in persone affette da una o più patologie. Nell’ultimo giorno (ieri lunedì 11 marzo) utile per documentare l’avvenuta vaccinazione dei figli da parte dei genitori che nel settembre dell’anno scorso li avevano iscritti grazie a una autocertificazione, giunge da un gruppo di 25 ragazzi di una prima del Liceo scientifico Sante Simone una notizia importante, che induce a ben sperare nel futuro. Una loro compagna di classe lotta da qualche anno contro una grave malattia. Il suo sistema immunitario è compromesso dalle terapie che ha seguito e una banalissima influenza potrebbe avere su di lei effetti devastanti. Per permettergli di tornare a scuola, riducendo i rischi, i suoi compagni di classe e i suoi docenti hanno deciso di immunizzarsi tutti contro l’influenza.

L’incubo per la ragazza è iniziato quando le è stata diagnosticata questa grave malattia. Le lunghe e difficili cure l’hanno tenuta spesso lontana dalle lezioni. I medici le hanno vivamente consigliato di restare a casa, evitando qualsiasi rischio. I compagni di classe hanno chiesto alla loro professoressa di Scienze quali fossero in realtà i rischi che correva la loro amica e il perché non poteva recarsi a scuola. Dopo aver compreso l’importanza dell’immunità di gregge, che impedisce agli agenti infettivi di circolare, hanno deciso di vaccinarsi in blocco favorendo così il ritorno in classe della ragazza. «Il gesto di questi ragazzi – commenta Franco Macchia, fiduciario dell’Ordine dei Medici nel Comune di Conversano, specialista in malattie all’apparato respiratorio e fisiologia relatore alla recente conferenza sulle vaccinazioni tenuta a Conversano – è in realtà una lezione per noi adulti. Un gesto bellissimo, d’insegnamento per noi grandi che siamo spesso focalizzati sui nostri problemi.

Quello dei ragazzi di prima del Liceo Sante Simone è un atto di grande responsabilità e maturità, dovremmo prendere esempio da questi ragazzi che ci lanciano un messaggio simile a quello di Greta, la ragazza svedese che alla conferenza mondiale sul clima di Katowice ha lanciato un messaggio importante e chiamato alle proprie responsabilità di chi fa poco per fermare i cambiamenti climatici in atto». Rimane da chiedersi cosa sia l’immunità di gregge: «L’immunità di gregge, cioè la vaccinazione di oltre il 95% della popolazione, come raccomandato dall’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) – conclude Macchia- , viene considerata la strada per tutelare soggetti immunodepressi o che hanno contratto malattie e per queste ragioni non possono vaccinarsi. E’ in pratica una specie di scudo di protezione che limita la circolazione di un determinato microbo ed evita il riemergere di malattie ormai sotto controllo, difendendo così anche le fasce di popolazione più vulnerabili come anziani, bambini molto piccoli ancora non completamente vaccinati e soggetti a rischio».

Grazie alla loro nobile iniziativa, i ragazzi di prima del Sante Simone hanno contribuito a creare una fascia di protezione, anche affettiva, intorno alla loro amica, evitando di diventare possibile fonte di contagio per lei. La ragazza ha così potuto riprendere a frequentare le lezioni, gratificata dalla testimonianza concreta di affetto che ha percepito intorno a lei grazie a ragazzi che hanno scelto la strada della conoscenza scientifica.

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