In Italia non smetto mai di stupirmi, questo è un post che potrebbe far discutere.

Vogliamo prendere un taxi o un bus con i bambini, per un viaggio, per degli spostamenti imprevisti e nello stesso tempo siamo desiderosi di farlo rispettando le regole di sicurezza stradale?
Bene, scordiamocelo, dimentichiamocelo, perché non siamo tutelati e il senso civico sprofonda sotto terra, anzi più che civico direi legislativo.
Parlo per esperienza diretta, ieri in aeroporto, al rientro da un viaggio, carichi di bagagli abbiamo pensato di prendere un taxi, però poi abbiamo pensato: e il seggiolino? Dai qualcuno sarà fornito, siamo nel 2019. Su 20 taxi fermi nessuno aveva a bordo un seggiolino. Onestamente io me l’aspettavo, mia moglie stava per far evacuare tutto l’aeroporto. Ci siamo impuntati tantissimo e le risposte dei tassisti sono state davvero da campioni del mondo, criticando anche il nostro comportamento, minacciandoci che saremmo riamasti a terra, perché non funziona così e non sono tenuti ad avere seggiolini a bordo.
Mi sono chiesto semplicemente perché e se fosse vero. Google mi ha dato ciò che chiedevo. Secondo voi la risposta qual è stata?
Come ben sappiamo, lo Stato ci scassa così tanto le scatole sulla sicurezza stradale, sull’importanza della sicurezza per i guidatori e passeggeri, soprattutto in presenza di bambini, utilizzando seggiolini omologati e sicuri fino all’età di 12 anni, (lo dice l’articolo 172 del Codice della strada) multandoci pesantemente se ci beccano senza.
Ci obbliga a usarli, giustamente, ma non obbliga bus e taxi a essere attrezzati e forniti all’occorrenza, ebbene sì, loro sono esentati, le stesse regole, come per le auto, non valgono. Eppure cosa costerebbe avere nei portabagagli dei seggiolini pronti al possibile uso?
In Italia le statistiche dicono che il 40% degli incidenti mortali si verifica su percorsi inferiori ai 3 km, soprattutto in città e a morire non sono solo gli adulti, ma soprattutto i più piccoli. Nel 2018 i bambini da 0 a 13 anni morti in incidenti stradale sono stati 40.
QUARANTA!
Alcune di queste morti si sarebbero potute evitare, come molti traumi e lesioni, se i bimbi fossero stati sul seggiolino.
Così, per chiarezza.
I bambini di statura inferiore a 1,50 metri devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, chi non lo fa può avere una multa da 80 a 323€, con sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi per i recidivi, e perdere 5 punti dalla patente. In caso di incidente se il bimbo muore e non era sul seggiolino è omicidio stradale.
OMICIDIO STRADALE!
Noi i seggiolini li abbiamo, li usiamo e li pretendiamo e siamo molto rigidi, assai, vi dico solo che i miei figli in macchina con i nonni non vanno perché non hanno i seggiolini e loro stessi mi dicono che sono esagerato e che dovrebbero comprarlo per poi usarlo poche volte; se loro non si adoperano e non si attrezzano i miei bimbi in macchina non ci vanno, così come in macchina con sconosciuti o altri episodi simili e vi posso assicurare che sono tantissime le famiglie che non lo usano e se ne fregano delle regole, per me questo soggetti sono degli incoscienti senza cervello.
Insomma io rispetto le regole, anche troppo, ma pretendo che ci sia più senso civico attivo e attenzione da parte dello Stato a 360 gradi, che siano possibilità di creare davvero dei processi virtuosi, intelligenti e utili per vivere meglio, viaggiare meglio e sentirsi sempre più una nazione family-friendly e non solo a mezzo servizio.
Ah, ce ne siamo tornati in metro a casa, trascinando sei bagagli e un passeggino, senza battere ciglio, senza nessuna polemica ma con tanto dispiacere, una soluzione dovrà pur esserci, cambiano i seggiolini, cambiano le fasce d’età, gli spazi nelle autovetture sono quelli che sono, ma la tutela della vita andrebbe assicurata, siamo una povera nazione allo sbando o cosa?