Lui è Cetto, Cetto il pagliaccetto. Il primo compagno di giochi di Ludovico, al quale è molto affezionato. Quando era più piccolo non se ne separava mai, se lo portava ovunque: a letto, in bagno, a spasso, se lo metteva vicino quando mangiava, seduto accanto a lui, gli dava da mangiare, gli ha messo il pannolino e gliel’ha tolto, lo rimproverava e lo metteva in punizione. Insomma tutto ciò che noi facevamo con Ludovico lui lo riversava su Cetto, che a differenza sua, non proferiva parola, dove lo mettevi stava e non si lamentava mai. Il miglior amico e figlio che si possa avere, non credete?
Cetto è destinato a vivere nei secoli, a restare sempre tra noi, non finirà mai in uno scatolone, perché sarà lì per ricordarci tutto questo, sarà il nostro viaggio nel tempo, il gancio dei ricordi più belli e intimi, si forse per un po’ di anni sicuramente si riposerà, se lo meriterebbe, ma come accade spesso nella vita, ritornerà il suo tempo e sarà di nuovo protagonista, con altri bimbi e con altre storie da vivere e raccontare.
Viva Cetto il pagliaccetto.