Alla fine cosa fanno le famiglie se non costruire.
Costruire ogni giorno qualcosa per il futuro, per il presente, per la vita. Per chi c’è e per chi ci sarà. Costruire anche grazie ad altri che hanno costruito prima di noi, che ci hanno permesso di andare avanti e continuare a farlo da soli. Costruire tra le difficoltà, tra i sacrifici, trai i dubbi e le incertezze, non fermandosi mai.
Se potessi scegliere di trasmettere un valore davvero indispensabile ai nostri figli io sceglierei il sacrificio. Credo che rappresenti al meglio il concetto di famiglia. Da sempre.
Nel sacrifico sono racchiuse tante altri concetti come le rinunce, le scelte, la presenza, l’assenza, la costanza, l’oculatezza, il valore del denaro, del sudore, del lavoro, delle scelte.
Costruire.
Questo siamo destinati a fare, alle volte falliremo, qualcosa cederà, ci sarà da intervenire e ristrutturare, restaurare, riparare e sostituire, ma sempre con la stessa passione, la stessa attenzione e lo stesso amore. Diceva una bella canzone alla quale sono molto legato: «in mezzo c’è tutto il resto e tutto il resto è giorno dopo giorno e giorno dopo giorno è silenziosamente costruire, saper rinunciare alla perfezione». E per fortuna che la perfezione mi irrita. Gli imprevisti e gli errori mi esaltano.
Costruire. Sempre.